Gli autobus? Sono made in Cina.

Questo è uno dei tanti manifesti utilizzati dalla Lega per sponsorizzare l’elezione di Cota in Piemonte ma, come sempre, alle parole non seguono i fatti, quando si tratta di analizzare le sparate di quelli di Via Bellerio. Il perché è presto detto, mentre da anni oramai lanciano proclami a destra e a manca sul made in Italy (o meglio, sul made in Padania) a Treviso la Lega si è affrettata a rinnovare il parco autobus con ben 12 mezzi. Peccato che siano prodotti in Cina, dalla ditta KingLong. Tutto questo mentre la Fiat ha già da tempo annunciato la chiusura della Irisbus e ben 700 dipendenti rischiano di trovarsi in mezzo a una strada.
A svelare il fatto è Nicola Atalmi, consigliere della Sinistra a Treviso che parla di “conferma della propensione della Lega a parlare bene e razzolare male”. Come smentirlo?
Atalmi poi aggiunge: “Alla faccia delle tante chiacchiere contro la concorrenza sleale cinese e dei proclami in difesa del lavoro italiano (e padano) corre a comprare gli autobus cinesi della KingLong perché costano (e probabilmente valgono) molto meno. Ovviamente non si tratta di mezzi moderni e attenti all’ambiente: niente metano ne trazione elettrica ma dei semplici vecchi diesel e per i pezzi di ricambio e la manutenzione dovremo affidarci ai cinesi. E ovviamente niente lavoro per le aziende nostrane”.
Insomma, non solo i leghisti investono da qualsiasi parte, tranne che in Italia, ma comprano pure dei mezzi dalla tanto odiata (da loro, sia chiaro) Cina. Quella Cina a cui volevano imporre dazi, su cui hanno basato campagne elettorali e su cui continuano a sbraitare ogni qual volta si presenti l’occasione.
Qui potete trovare tutte le buffonate sparate dalla Lega sulla Cina mentre qui una carrellata di manifesti del passato leghista. Facciamo un giochino, quanti di quei manifesti hanno sbugiardato? Io ne conto parecchi. Con quale coraggio riescono ancora a presentarsi dinanzi ai loro elettori e gridare all’indipendenza Padana dal giogo di Roma Ladrona? Ma sopratutto, con quale coraggio la gente ancora va a votare questi personaggi? Mi piacerebbe davvero capire quale logica si nasconde dietro ai “Giovani Padani”, quale pensiero li spinge ancora a credere in questi signori.
(Via NonLeggerlo)

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